(English) Chianti

 

Da Casa Bellavista in solo 30 minuti si arriva già nel territorio del Chianti, simboleggiato dal famoso e storico   Gallo Nero , adottato come marchio per il vino Chianti Classico dal consorzio che ne raggruppa i produttori.

L’origine di questo simbolo deriva da un’antica leggenda. Si narra che al tempo delle lotte medievali Firenze e Siena, da sempre in guerra per il possesso di questo preziosissimo angolo di Toscana ed entrambe stanche di battaglie sanguinose, decidessero di regolare la questione con un singolare arbitrato.

Le due città decisero infatti di affidare la definizione del confine ad una prova tra due cavalieri, uno con i colori di Firenze ed uno con i colori di Siena. Il confine fiorentino-senese sarebbe stato fissato nel punto dove i due cavalieri si fossero incontrati partendo all’alba dalle rispettive città, al canto del gallo. I senesi scelsero un gallo bianco e lo rimpinzarono di cibo, convinti che all’alba questo avrebbe cantato più forte, mentre i fiorentini scelsero un gallo nero che lasciarono a stecchetto. Il giorno della prova, il gallo nero fiorentino, morso dalla fame, cominciò a cantare prima ancora che il sole fosse sorto, mentre quello bianco, senese, dormiva ancora beato perché ancora sazio.

Il cavaliere fiorentino, al segnale convenuto, si mise subito al galoppo, mentre il collega senese dovette aspettare ancora molto prima che l’altro volatile si decidesse a cantare: il risultato della pacifica tenzone fu che i due cavalieri si incontrarono a soli 12 km dalle mura di Siena e così la Repubblica Fiorentina poté annettersi tutto il Chianti

La Statale 222 che collega Siena a Firenze e/o viceversa,  si può chiamare la spina dorsale del Chianti, detta anche la CHIANTIGIANA strada completata da Bettino Ricasoli, quando era presidente del consiglio, (dopo Cavour) durante il Regno d’Italia. A lui va anche riconosciuta la ricerca di una “formula” per produrre il vino Chianti,  per creare un vino che potesse competere con i vini francesi, nella seconda metà dell’ottocento, infatti nel 1867 il vino da lui prodotto nella tenuta di Brolio ottenne la prima medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale di Parigi.

La chiantigiana nasce come strada di servizio per l’agricoltura, per i proprietari terrieri residenti in citta verso i loro poderi. Il chianti è un territorio di confine lo dimostrano le torri di guardia i castelli, che presidiano i confini di stato Fiorentino e Senese, le sue colline sono una grande isola delimitata da una parte e dall’altra da due valli ampie densamente popolate e trafficate il Valdarno e valli della Pesa e dell’Elsa. Questo isolamento è stata con il senno del poi la grande fortuna del chianti poiché non è stato toccato dalla grande industrializzazione, quello che nel dopoguerra era una tragedia, lo spopolamento, l’abbandono delle campagne si è rilevato decenni dopo la sua grande fortuna che ha permesso di restare un territorio incontaminato, dove ogni casolare è stato ristrutturato, ogni castello è ritornato ai vecchi splendori, tutte gli angoli coltivabili hanno ritrovato chi se ne  prendeva cura, vigneti intervallati da oliveti e definiti dai cipressi QUESTO E’ IL TERRITORIO DEL CHIANTI!!!!!