Pienza

Pienza una città che amo in modo particolare per la sua eleganza sobria e nello stesso tempo austera, con una vista mozzafiato sulla val d’orcia.

La città di Pienza ha molti pseudonimi: La Città Gioiello” , “Città d’Autore”  l’autore è Enea Silvio Piccolomini, che qui vi nacque nel 1405  che nel 1458 divenne papa con il nome di Pio II . Trai i suoi primi propositi ci fu quello di trasformare il luogo che allora si chiamava “Corsignano” in una sorta di città ideale che fosse simbolo della trasformazione del mondo su nuove basi più cosmopolita e moderno. L’architetto che progetto la trasformazione su Bernardo Rossellino uomo capace di tradurre i miti umanistici nelle strutture architettoniche. I lavori iniziarono nel 1459 e nel 1462 il papa delibero la nascita della nuova città anche se ancora non terminata. Purtroppo nel 1464 sia Pio II che l’architetto Rossellino morirono e quindi il progetto non fu mai ultimato. Questo comunque non ha impedito a trasformare la città  in una perfetta armonia sia architettonica che urbanistica.

E’ infatti il primo centro urbano frutto di un vero piano regolatore

Dopo lo morte di Pio II Pienza su coinvolta in una serie di lunghe guerre fino ad essere consegnata al gran duca di Toscana nel 1558

Gran parte del rilevante patrimonio storico-artistico di Pienza si concentra nella suggestiva piazza dedicata al pontefice Pio II, personalità che tanto ha dato alla cittadina, cercando di farne la sua “città ideale” del Rinascimento. I suoi progetti, affidati a Bernardo Rossellino, vennero completati solo parzialmente, ma restano tutt’oggi uno degli esempi più significanti di progettazione urbanistica razionale del Rinascimento italiano. Isolata e ben visibile è subito la rinascimentale Cattedrale; di fronte, il Palazzo Comunale e accanto Palazzo Borgia e Palazzo Piccolomini. Il Romitorio è un complesso di locali scavati nell’arenaria da monaci eremiti e si trova nei pressi di Pienza. In una grotta vi è la scultura di una Madonna con sei dita, legata ad un miracolo di san Giovanni damasceno testimonia i rapporti dei monaci con il mondo ortodosso.

 

Per la bellezza del suo centro storico rinascimentale nel 1996 Pienza è entrata a far parte dei Patrimoni naturali, artistici, culturalidell’UNESCO, seguita poi nel 2004 dalla stessa zona valliva in cui sorge: la Val d’Orcia

 

Pronti per andarla a vedere????