Trevi

Domenica scorsa sono andata a fare un giro in Umbria ed ho scelto come destinazione TREVI

E’ un paese che già da lontano ti affascina arroccato su una collina a 200 mslm in mezzo a due monti Il Monte Brunette e il Monte Serano. Nata in epoca romana, nelle vicinanze della via Flaminia e delle Fiume Clitunno.  Plinio il Vecchio la classifica come una citta degli Umbri  il suo nome del tempo è Trebia, la sua esistenza prima della dominazione romana è testimoniata dalla “Stele di Bovara, con iscrizione arcaica, ma di sicuro anche civiltà preistoriche vissero in questa terra.

Grande importanza ebbe nell’eta imperiale con costruzione di ville e delle mura di cinta ancora visibili. Fu sede vescovile fino all’XI secolo.

Durante il dominio dei Longobardi Trevi su assegnata ad un gastaldo (amministratore del re) sotto il ducato di Spoleto, nel XIII secolo fu libero comune. Subi poi il dominio di vari capitani e il funesto vicariato dei Trinci di Foligno fino al 1483 quando poi passo sotto il dominio della Chiesa seguendo le sorti dello Stato Pontificio fino all’unificazione dell’Italia.

Durante la salita verso il centro si incontra il Santuario della Madonna delle Lacrime, deve il suo nome alla lacrimazione di un dipinto raffigurante la Madonna secondo la tradizione. La struttura è a croce latina irregolare con un’unica navata è un importante esempio del Rinascimento in Umbria, all’interno vi sono opere del Perugino (1522) e di Giovanni di Pietro detto lo Spagna (1520).

Il cuore della centro storico è Piazza Mazzini dove vi è anche il Palazzo Comunale del XIII secolo con la Torre civica. Del XIX secolo opera dell’architetto Domenico Mollaioli il Teatro Clitunno.

Edifici importanti sono:

La Chiesa di Sant’Emiliano (il patrono della città) realizzata in stile romanico , ma rivisitata più volte nei secoli sul luogo Precedentemente esisteva un tempio pagano dedicato a Diana, tuttavia Felicianovescovo di Foligno, ne ordinò la demolizione, avvenuta nel 199, e successivamente fu costruita una chiesa cristiana.

Successivamente nel XII secolo è stata costruita l’attuale chiesa intitolata a Sant’Emiliano di Trevi. Gli interni tuttavia, in stile neoclassico, risalgono al XVI secolo.[1]

Nella seconda metà del XV secolo la chiesa è stata ristrutturata su progetto dell’architetto Luca Carimini.

La Cappella di San Girolamo con affreschi di Spagna e da Tiberio di Assisi

La Chiesa del Crocifisso che conserva affreschi dello Spacca

Palazzo Lucarini sede del Trevi Flash Art Museum dove sono ospitate mostre periodiche di arte contemporanea di livello internazionale

Palazzo Natalucci con caratteristiche porte arabe

Palazzo Valenti che conserva una delle più antiche raccolte archeologiche dell’Umbria

Trevi è’ conosciuta anche come la Città dell’Olio ed è inserita nei borghi più belli d’Italia.

Nelle vicinanze vi è il borgo di Campello sul Clitunno con le sue “fonti del Clitunno” alimentate da sorgenti sotterranee che fuoriescono da fessurazioni della roccia conferendo un’atmosfera suggestiva e romantica